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Rocktherapy Questa sera seguiamo l’invito dell'amico Francesco, che ci ha segnalato un libro particolare, uscito da poco: Rocktherapy di Massimo Cotto (Marsilio), il quale sostiene che per molti dei mali che ci affliggono esistono canzoni in grado, se non proprio di curare, quanto meno di lenire le nostre sofferenze. É un libro curioso, interessante, ricchissimo di aneddoti e di indicazioni di canzoni. Abbiamo provato ad estrarre alcune delle perle che vi sono contenute, cercando di offrire, nei limiti del possibile, canzoni che non abbiamo mai proposto.
Scopriamo così canzoni che ci calmano alla guida, che possono avere benefici influssi sul nostro mal d'amore, ma anche sui reumatismi e, udite udite, perfino sulle rughe. Ci muoviamo è chiaro, in mezzo ad un sacco di ironia bonaria, ma anche di meraviglioi brani che coinvolgono molti dei grandi del rock, da Elvis (con cui apriamo) ai Canned Heat, dagli Yardbirds a Elvis Costello, dagli Who a Amy WInehouse, senza dimenticare i Beatles e moltissimi altri.
Buon ascolto.
 
Rock'n'roll Un'epoca mitica quella che porta dagli anni difficili del dopoguerra agli anni '60. Musicalmente il periodo è dominato da varie tendenze, ma se dovessimo sceglierne una sola, non c'è dubbio che metteremmo ad emblema l'esplosione del "Rock'n'roll". La musica scanzonata, un tantino sfrontata di quei giovanissimi autori rappresenta la voglia di riprendersi la vita, di ricominciare ad uscire, a ballare, a fare gruppo e, perché no?, a cercare una ragazza o un ragazzo con cui cominciare una storia d'amore.
Il rock'n'roll in realtà non è solo lo scatenato "Tutti frutti" del "ciuffoso" Little Richard o i passi da indiavolato di Jerry Lee Lewis davanti al suo pianoforte. Sono anche canzoni melodiche, molto melodiche (a volte troppo) che fanno parte del Doop Wop, di cui sono maestri (citiamo solo loro perché bastano!) i Platters. E poi ci sono i crooners, che mescolano la loro immensa arte a quella dei ragazzi in jeans e camicia: Sinatra, Dean Martin, Paul Anka, ...
In questa occasione riesce davvero difficile fare dei nomi ad esempio: sono tanti, tutti bravissimi. Sapete cosa facciamo? Ascotate la puntata, siamo certi vi divertirete.
... sì certo, c'è anche Elvis, ma è solo uno dei tanti!
Buon ascolto.
 
Happy days Per una volta ci lasciamo alle spalle la serietà delle ballate rock e la malinconia delle canzoni blues e ci immergiamo nelle canzoni allegre italiane. La scaletta scorre tra vecchi brani degli anni '50 e '60 a più attuali successi. Unico filo conduttore: vogliamo che la musica sia vivace e ci faccia sognare o ballare. Si va dalle presenze affascinanti degli anni che furono come Betty Curtis, Fred Buscaglione e il divino Petrolini, ai miti degli anni della "Vespa" Gianni Morandi, Peppino di Capri, Edoardo Vianello, Giorgio Gaber e tantissimi altri, alle canzoni da ascoltare che fanno meditare come Maracaibo (Lu Colombo), Tropicana (Gruppo italiano), Bambina se sapessi (Sergio Caputo), passate troppo in fretta sotto l'etichetta di canzonette. Una serata da godere prima dei fuochi di mezzanotte. Noi ci siamo divertiti, speriamo faccia lo stesso effetto anche a tutti voi.
Buon ascolto.
 
on the road Questa puntata di Infinitamente Blues del 1 agosto è dedicata ai viaggi. Abbiamo associato alle mete o alle situazioni dei brani musicali, che spaziano dalle esperienze asiatiche a quelle africane passando per la vecchia Europa, le Americhe, senza dimenticare l'origine di tutto, il Delta del Mississippi. Ne esce una puntata in cui l'ascolto, come ha scritto un nostro ascoltatore, se ne va su e giù per l'universo della musica. Potete gustare i brani di molti maestri del rock e non solo: dai Pink Floyd ai Beatles, da Alice Coltrane aglli AC/DC, dai Doors con J.L.Hooker ai Rolling Stones e tanti altri per chiudere con quelle strade di campagne che ti riaccompagnano verso la casa, verso la terra a cui appartiene, nello splendido brano country di John Denver.
Musica d'autore, mai banale, come sempre a Infinitamente blues!
Buon ascolto.
 
mare Questa puntata di Infinitamente Blues del 18 luglio è dedicata all'estate. Ascoltiamo tutte canzoni che, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con questo caldo periodo dell'anno. Ci sono brani stranieri e brani italiani, tutti di autori importanti come i Beach Boys, i Led Zeppelin, i Ramones da un lato e soprattutto quelli dei favolosi anni '60 per gli italiani. Oltre a Gino Paoli, ascoltiamo Paolo Conte, Gianni Meccia, Fred Bongusto e altri. Ma anche cantanti più recenti come Francesco Gabbani o Nicky Nicolai.  Il tutto per augurarvi una buona estate in allegria.
La chiusura è dedicata ad una spiaggia molto particolare, amatissima dai conduttori: Itapoa!
Tutti al mare!!!
Buon ascolto.
 
Stars Cari amici benvenuti a questa puntata di Infinitamente blues. Una puntata speciale per il giorno in cui va in onda. Oggi infatti è il 4 luglio. Speciale perché il 4 luglio ci hanno lasciato Astor Piazzolla e Barry White, perché oggi si incontrano Romeo e Giulietta, perché viene pubblicato Alice nel paese delle meraviglie. É anche la data di nascita di Ron Kovic, sulla cui storia è basato lo splendido film di Oliver Stone “Nato il 4 luglio”.
Ma il motivo per cui vogliamo ricordare questa data è un altro. Il 4 luglio 1054 gli astronomi cinesi osservano e documentano per primi la comparsa nel cielo di una supernova che resta luminosa per mesi anche in pieno giorno. I cieli perfetti dei filosofi greci, tutta l’astronomia costruitavi sopra e le teorie religiose che si protrarranno per quasi duemila anni, subiscono un duro colpo e sono destinate a soccombere.
Dedichiamo allora questa puntata di Infinitamente blues a tutto quello che ha a che fare con stelle e pianeti, anche se spesso le stelle sono le “star” dello spettacolo o un supporto romantico per una canzone d’amore. Ma a noi va bene così!
David Bowie, Edo Bennato, Bob Dylan, Elton John, Oasis, R.E.M., Alan Sorrenti, Beatles, Cat Stevens e perfino Luciano Pavarotti, tra gli altri, ci tengono compagnia.
Buon ascolto.
 
Ry Cooder Conosci Ry Cooder?
Qualunque sia la tua risposta, non puoi perderti questa puntata di Infinitamente Blues.
Ry Cooder è uno dei grandi musicisti del Novecento e di questo secolo, la cui lunga storia racconta di musica, cinema, politica, folklore. Ry nasce 70 anni fa a Los Angeles da madre italiana e cresce a Santa Monica. Comincia a tenere una chitarra in mano da quando ha tre anni e i risultati si vedono: diventa, infatti, uno dei massimi virtuosi della chitarra slide. Proverbiale è la sua abilità nel rivitalizzare canzoni del passato, riscoprendo le radici della cultura musicale americana e delle tradizioni di altri popoli.
In questa puntata ripercorriamo la sua storia, attraverso i suoi dischi, le sue canzoni e le sue musiche. E' impossibile definire questo musicista come appartenente ad un genere o ad un altro. Anche se la sua culla è il folk e il country, non mancano elementi blues e rock nelle sue opere. Famosissime le sue colonne sonore (citiamo Paris Texas, ma solo perché è il film più famoso) e lo straordinario lavoro fatto a Cuba negli anni '90 con Compay Segundo e gli altri "reduci" del Buena Vista Social Club.
Anche il suo impegno politico viene sottolineato con un ultimo brano dal testo tagliente come un laser, in cui banchieri, corrotti, inquinatori finiscono sul banco degli imputati, testo che richiama le liriche di Woody Guthrie e di Bob Dylan.
Per chi non conosce questo autore sarà una grande sorpresa sia per la varietà dei temi che per l'incredibile fascino della maggior parte dei brani che proponiamo.
Buon ascolto.
 
1967 I brani proposti in questa puntata sono tutti presi da "33 giri" usciti nel 1967, 50 anni fa. Non solo, si tratta sempre di album che rappresentano l'esordio dei loro autori. Il 1967 è un anno speciale per la musica e non solo. Basta ricordare il festival di Monterey con l'esordio di Jimi Hendrix, che alla fine brucia la sua Stratocaster. E' l'anno della Summer of Love, con S. Francisco invasa dal popolo hippy. Ma è anche uno degli anni della guerra in Vietnam, la vigilia di quel '68 che scaverà un solco profondo tra il prima e il dopo. Con tutto questo fermento non c'è da stupirsi che nascano, anche nella musica, dei mostri sacri, anche se talvolta i lavori che qui presentiamo non sono che l'albore di quello che verrà e che sarà meraviglioso. Giusto per ingolosirvi, ecco qualche nome; escono i primi "ellepi" di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Doors, Pink Floyd, Leonard Cohen, David Bowie, Grateful Dead, Velvet Underground, Procol Harum, Ten Years After ... non male vero? Abbiamo inserito anche alcuni autori italiani, all'esordio in questo anno: Francesco Guccini, Dik Dik, Nomadi con la voce indimenticabile di Augusto Daolio, I profeti. La chiusura è lasciata, anche se non si tratta di una "prima volta", ad un brano del meraviglioso album dei Beatles "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", pubblicato il 1 giugno 1967.Buon ascolto.
 
Velut Luna In studio la cantante Claudia Beàs Lovato e il produttore Marco Lincetto, titolare dell'etichetta Velut Luna. Una serata tra musica con la bellissima voce di Claudia e gli interventi molto interessanti di Marco. Presentiamo l'ultimo CD di Claudia, "Stolen diamonds" con un'accompagnamento da favola e strumentazioni all'avanguardia ma anche antichi strumenti come il clavicembalo e il fagotto barocco. Una vera perla, tutta da ascoltare.
Buon ascolto.
 
Jula De Palma La quattordicesima puntata di Black & Blue, in onda mercoledì 3 maggio alle ore 20,20 offre una panoramica sui cantanti italiani che hanno affrontato il Jazz. La puntata si divide in due parti. Nella prima potrete ascoltare artisti affermati in altri settori, che, tuttavia, durante la loro carriera, hanno dedicato uno spazio più o meno grande al genere. C'è anche da dire che moltissimi dei cantanti che ascoltiamo cantare canzonette si sono formati in band jazzistiche agli inizi dei loro percorsi. In scaletta pezzi da novanta come Nicola Arigliano, Fred Bongusto, Antonella Ruggiero, Gino Paoli, Luigi Tenco (già anche lui ha fatto jazz!), Paolo Conte, Mina, Mia Martini e la divina Jula De Palma, che ci ha fatto davvero un grande torto a ritirarsi così presto, e altri ancora.
La seconda parte del programma propone invece cinque voci femminili che sono, per così dire, "professioniste" del jazz. Sono tutte meravigliose: Lorena Fontana, Greta Panettieri, Simona Molinari, "Nicki" Nicolai e Chiara Civello sono chiamate a rappresentare il movimento del jazz femminile italiano che è ricco e formidabile.
Il programma terminerà con la prossima puntata, una specie di riassunto con 25 brani tra i moltissimi trasmessi nel corso dei precedenti appuntamenti. A chi ci ha seguito un abbraccio di ringraziamento e a risentirci. Silvia e Mario.
Buon ascolto.
 
Ella Fitgerald Il 25 Aprile del 1917, in una cittadina affacciata sull'Oceano Atlantico non lontana da Richmond, nasceva Ella Jane Fitzgerald. Diventerà la voce più conosciuta del Jazz (e non solo). Tutte le cantanti che attualmente si cimentano con questo genere hanno lei come punto di riferimento.
Infinitamente blues, martedì 25 aprile 2017, ripercorre la sua vita attraverso le canzoni che ha inciso e le vicissitudini che ha attraversato. Non crediamo sia il caso di aggiungere che tutti i brani sono meravigliosi. Scopriremo il suo lato romantico, la sua grinta e l'inimitabile abilità nello "scat", che trasforma la sua voce in un vero e proprio strumento musicale. Dal suo debutto a 17 anni alla sua morte a 79 anni le canzoni dei grandi compositori sono state al suo fianco. I "songbook", cioè le raccolte dei brani dei singoli autori restano una pietra miliare nella storia della musica. Da Cole Porter a Duke Ellington, da Rodgers e Hart a Irving Berlin, dai coniugi Gerschwin ad Harold Arlen, Jerome Kern e Johnny Mercer, tutti rivivono nelle interpretazioni sensazionali di questa cantante. Per non parlare dei suoi rapporti professionali con le grandi orchestre (quella di Benny Goodman e di Count Basie in particolare) e dei tre dischi realizzati negli anni '50 con un altro mito, Louis Armstrong. Di tutto questo (e di altro ancora) si parla in questa puntata di Infinitamente blues.
Buon ascolto.
 
Voci del JazzAbbiamo terminato la nostra corsa attraverso gli anni che dalla fine dell’800 ci hanno portato ai giorni nostri, inseguendo gli stili, i protagonisti, le mode di quell’universo musicale così affascinante che è il Jazz. Si è trattato di una storia, che potremmo definire per sommi capi e che, ne siamo consapevoli, ha lasciato indietro momenti importanti di questo genere musicale.
Per questo vogliamo proporvi ancora qualche riflessione che porti quegli argomenti in primo piano, per faci perdonare delle dimenticanze.
Questa puntata è dedicata alle voci del jazz. Le abbiamo prese qua e là, alla rinfusa. Unico tratto comune è che sono splendide.
Non stupitevi se mancano alcuni degli splendidi interpreti del genere: sono quelli che abbiamo ascoltatro nel corso delle puntate di questa trasmissione. Con questa puntata vogliamo far capire che anche cantanti ufficialmente appartenenti a generi differenti, non hanno saputo rimanere lontani dalle melodie dei Jazz. Poi ci sono i, per così dire, professionisti, alcuni conosciutissimi, altri meno, ma tutti meravigliosi.
Una puntata sognante, con canzoni da gustare nota per nota. 

Buon ascolto.
 
Keith Jarrett Infinitamente Blues dedica questa puntata dell'11 aprile 2017, ai pianisti, scelti tra i vari generi musicali dal pop al rock, dal blues al jazz. Abbiamo modo di incontrare personaggi molto diversi l'uno dall'altro, dal "vecchio" jazzista di New Orleans Jelly Roll Morton all'iniziatore del cool jazz, Lennie Tristano, al progressive rock di Keith Emerson, Rick Wakeman e Il Banco. Inseriti nella scaletta anche autori non abituali per questa trasmissione, cone Ryuichi Sakamoto e David Sylvian con la loro New age di ispirazione tradizionale giapponese. Non mancano i bluesmen come Otis Spann, Memphis Smith, Pinetop Perkins e artisti universali come Joni Mitchell, Elton John e Diana Krall.
Buon ascolto.
 
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