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Simona Molinari
Cari amici, in questa puntata di Infinitamente blues, vogliamo presentarvi Simona Molinari, una cantante che forse non è conosciuta come le molte e i molti di cui abbiamo tracciato le monografie. Tuttavia se si è esibita con grande successo al Blue Note di New York, al Teatro Estrada di Mosca, al Blue Note di Tokyo, al Grappa’s Cellar di Hong Kong, al Brown Sugar di Shanghai, tanto per fare qualche esempio, un motivo ci sarà, non credete? É vero che ha pubblicato solo sei album, il primo dei quali è del 2009, ma vedrete che avremo modo di scoprire quanto poliedrica è questa artista. Lei si definisce una cantautrice pop – jazz. Voce straordinaria, ritmo eccezionale, sfondo swing e jazz, una perla nel panorama musicale degli ultimi vent’anni e più in Italia. Tra brani originali e duetti con artisti di primordine (ad esempio Ornella Vanoni) raccontiamo la sua storia artistica attraversando le canozni dei suoi CD, ma anche le sue apparizioni live (bellissimo il duetto con Renzo Rubino su "Non arrossire" di Guorgio Gaber) che sono numerosissime da brava frequentatrice dei locali jazz di ogni angolo del mondo. A noi piace moltissimo, siamo sicuro che, alla fine dell'ascolto, non potrete che darci ragione.
 
Ornella Vanoni
Noi amiamo molto le monografie ... si capisce da quante ne abbiamo proposte in questi anni di trasmissione. Tuttavia questa è davvero speciale, perché, all'indomani del suo compleanno ecco quella su una delle cantanti più brave, più emozionanti degli ultimi ... già quanti anni? Ne ha appena compiuti 87 e continua ad essere un vero mito della canzone italiana. Stiamo ovviamente parlando di Ornella Vanoni.
Abbiamo cercato qui di raccontare la sua storia, anche se ad un certo punto ci siamo dovuti fermare perché il materiale a disposizione non sarebbe mai entrato nell'ora e mezza destinata a noi.
Chissà ... un giorno potremmo anche riprendere il discorso, magari limitando il periodo agli anni 2000. Ma già così potete ascoltare una carrellata di successi davvero memorabili.
 
CiboUna puntata dedicata a quelle canzoni che in un modo o nell'altro parlando del cibo, sia di quello che finisce nella nostra bocca che di quello figurato ... del tipo "sei dolce come un bigné" ...
Una ripresa, dopo la pausa estiva, leggera e divertente. Buon ascolto!
 
ANimale cantaQuante canzoni sugli animali! A volte sono dedicate all'essere vivente, come nel caso de "La gatta", compagna fedele di un Gino Paoli ancora alle prime armi mentre strimpella i suoi motivi sulla chitarra in una vecchia soffitta di Genova; altre volte, invece, l'animale rappresenta un simbolo ... sapete come si dice: "furbo come la volpe, fedele come un cane, ...". E', per fare un esempio la canzone di Lou Reed "Last american whale" dove la grande balena viene uccisa come i sentimenti buoni della popolazione. O come i cavalli selvaggi che Bruce Springsteen vorrebbe raggiungere, simbolo dei desideri inseguiti quando era più giovane. Ci sono canzoni di ogni tipo, anche un medley per bambini (o per il bambino che è in ciascuno di noi): da Furia il cavallo più veloce del west, al coccodrillo che nessuno sa che verso fa, alla vecchia fattoria, per finire con quel rompicapo dei 44 gatti che cerchi di mettere in fila per sei, ma, maledizione!, ne restano fuori sempre due.
Una ripresa, dopo la pausa estiva, leggera e divertente. Buon ascolto!
 
Musica cubanaVerso la fine del 15° secolo le armate spagnole invadono Cuba, annientando la popolazione indie presente. I conquistatori arrivano, soprattutto, dall’Andalusia, ma anche dalle Canarie, che già sono abitate da popolazioni multirazziali. Poi, per lavorare i campi, vengono importati dall’Africa 50 mila schiavi. Da questa così ricca presenza di razze diverse, nasce una società decisamente multirazziale, come quella che oggi si riconosce a Cuba. Da così tante parti del mondo arrivano anche culture, tradizioni e, quello che qui ci interessa, tendenze musicali assai differenti. Cuba saprà miscelare per bene tutti gli aspetti, dando origine a sonorità, melodie e ritmi propri, che presto faranno il giro del mondo, a cominciare dai vicini Stati Uniti, dove molti cubani emigrano nel corso dei secoli. Poi arriveranno il jazz, il funk per dare vita ad una musica fantastica. All'origine di tutto il danzon, nato dalla unione della cultura flamenca spagnola e romanza della Francia (i francesi arrivano sull'isola fuggendo da Haiti, dopo la rivolta degli schiavi). A questa musica un tantino presuntuosa e aristocratica si contrappone quella delle popolazioni locali, usata nelle loro feste campestri, spesso con testi che prendono in giro i padroni e i conquistatori. Nasce così il Son, che è il padre di tutta la musica cubana. Le evoluzioni di questo genere musicale arrivano fino ad oggi. In questa puntata ascoltiamo molto Son, anche quello resuscitato da un incredibile gruppo di "vecchi" artisti cubani, riuniti nel Buena Vista Social Club, grazie anche all'intervento del chitarrista californiano Ry Cooder. Una lunga storia, piena di musiche bellissime, tra le quali non può mancare quello che per molti è il secondo inno nazionale: "Hasta sempre", il saluto commosso al più grande eroe di Cuba, Che Guevara.

 
Musica spagnolaInfinitamente blues del 18 maggio ha fatto un viaggio nella musica spagnola. L'itinerario ha un punto di partenza obbligato, il flamenco, uno degli emblemi della penisola iberica come la corrida e la paella. Da questo genere musicale sono sorti altri generi, sia in Spagna che esportati soprattutto in America Latina. Mano a mano che la storia musicale evolve, il flamenco mescola le sue sonorità con altre forme, come il jazz, il rock 'n roll, i ritmi cubani (Cuba è stata dominata per 4 secoli dai "coloni" spagnoli) derivati a loro volta dall'importazione di schiavi africani. Dopo la seconda guerra e, sopratttutto, alla fine della dittatura franchista, ecco sorgere gruppi eccellenti e politicizzati, come Jarabe De Palo, Manu Chao, Ska-P e altri che hanno unito le antiche sonorità con temi più recenti, come i Chambao o i Guitarra Azul. Tutto questo rende la puntata ricchissima di temi differenti e di musiche bellissime. Da ascoltare ... anche per farsi una cultura che vada oltre il rock e Sanremo.

 
De GregoriPuntata monografica decicata ad un grande cantautore e poeta romano, Francesco De gregori, che in questo mese di aprile 2021 ha compiuto 70 anni, 50 dei quali passati a comporre e cantare canzoni neravigliose. La descrizione dei brani vuole cogliere soprattutto il signnificato, spesso molto colto e poco intuitivo, dei suoi brani più famosi (ci fermeremo agli anni '80, salvo una eccezione). Insomma una lettura (permetteteci di dirlo) "colta" delle sue canzoni, dalla prima, Alice, fino a La donna cannone.

 
BattistiQuesta è la prima di due puntate sul cantautore più amato dagli italiani, Lucio Battisti. Qui affrontiamo l'aspetto più conosciuto del cantante laziale, quello che ha fatto cantare a molte generazioni le sue caonzoni più conosciute, da "Un'avventura" a "Emozioni", giusto per raccogliere i suoi pezzi in un arco di tempo definito.
Il talento immenso di questo artista si sposa con quello di Mogol, venendo a formare una coppia miracolosa nella canzone italiana.
Poi, i tempi cambieranno ... ma di questo parleremo nella seconda puntata.

La seconda parte di questa trasmissione vede Lucio Battisti allontanarsi sempre più dai canoni classici della canzone leggera italiana. Si adffida alle sonorità che stanno emergendo in America, dopo un viaggio in Brasile e poi negli Stati Uniti. La rottura con Mogol vede un cambiamento radicale anche nei testi che diventano più impegnati. Insomma in questa puntata potete ascoltare le canzoni più recenti di Lucio, quelle meno conosciute e, forse, meno amate dal pubblico. A noi, tuttavia, la sua produzione degli utlimi anni piace un sacco e ve la vogliamo raccontare.

 
In questa puntata scorriamo la classsifica dei dischi di Blues più venduti attraverso ITunes in Italia nel 2020. Un anno particolare con la pandemia, molti negozi chiusi e il ricorso sempre più frequente all'acquisto online, in particolare per dischi e video. La scaletta, questa volta grazie alle scelte dei nostri connazionali, è un archivio di grandissimi nomi, per cui non resta che ascoltarla!


 
Anni VentiIn questa puntata vogliamo festeggiare l’inizio di una nuova decade, quella degli anni venti, tornando indietro nel tempo di cento anni, per scoprire, assieme a voi, come è stato e cosa è successo in quel periodo, definito dei “ruggenti anni venti”.
Una decade molto particolare, perché comincia con un entusiasmo sfrenato e termina in un dramma sociale. Il mondo è appena uscito da una guerra terribile, la prima mondiale, e ha voglia di riprendersi il tempo perduto, di guardare con ottimismo al futuro e quindi di divertirsi. C’è una ripresa generale, che coinvolge anche l’industria dello spettacolo, che anzi è al centro di un grande rinnovamento.
Questa sera abbiamo voluto offrirvi un approccio diverso dal solito alla puntata. Vi racconteremo come si sviluppa il periodo, senza soffermarci sulle canzoni, spesso famosissime, che fungono da intervallo tra un racconto e l’altro. Molte registrazioni sono vecchie di un secolo e la loro età è evidente anche da qualche fruscio, così a volte abbiamo preso versioni successive.


 
1971
Comincia un nuovo anno, l’ottavo di questa trasmissione, e noi vogliamo dare uno sguardo alla storia, quella di 50 anni fa, del 1971. Lo faremo attraverso le canzoni che sono state meglio accolte dal pubblico, spulciando tra la classifica statunitense Billboard dei singoli e la nostra hit parade.
É un anno in cui succede di tutto.  
I Beatles finiscono in tribunale per la divisione del loro patrimonio. La Svizzera concede per la prima volta il voto alle donne. In Italia si abroga la legge che impediva la produzione e commercializzazione degli anticoncezionali. Il denaro non è più controbilanciato dall’oro. A Palermo va in scena il primo atto della guerra della mafia di Totò Riina contro lo stato: Pietro Scaglione il suo autista Lo Russo vengono ammazzati. La Cina è ammessa all’ONU. Continuano le guerre in Palestina e in Vietnam. Dopo che l’anno prima ci avevano lasciato Janis Joplin, Jimi Hendrix e Alan Wilson dei Canned Heat, è la volta di Jim Morrison, Louis Armstrong, Duane Allman. Si spegne anche il sorriso di Fernandel.
Per fortuna, il 1971, è anche l’anno in cui viene pubblicata Imagine di John Lennon.


 
Amore
Per l'ultima puntata dell'anno 2020, un anno che vogliamo dimenticare in fretta, abbiamo pensato di offrirvi una scaletta dedicata al sentimento principe del genere umano, l'amore. Le canzoni trattano tutte di questo tema, a volte gongolando per una storia felice, altre maledicendo quel partner che se n'è andato e ci ha lasciato soli. Storie allegre e tristi, ma tutte sull'amore.
La maggior parte dei brani sono italiani, da Patty Pravo, che apre la rassegna, a Fabrizio De Andrè che la chiude.


 
Positivo
Essere positivi, in questo anno orribile, ha assunto un significato molto brutto. Vogliamo, con questa puntata, esorcizzare questa faccenda e dedicare il nostro spazio a brani che lancino un messaggio di speranza o di lotta o comunque che non si arrendano alla situazione che vivono. Sia tale situazione personale (di amore, di relazione) o pubblica (politica o sociale). Forza!


 
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