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John DenverEcco una nuova monografia di un cantante, scomparso 22 anni fa in Ottobre. Pilotava un piccolo aereo sperimentale ed è finito nelle onde dell'Oceano di fronte alle coste della California. Aveva solo 53 anni ed era uno dei massimi rappresentanti di quel genere country-folk tanto in voga negli Stati Uniti. Siamo sicuri che si è capito che si tratta di John Denver, quello di "Take me home country roads" o di "Sunshine on my shoulders" o, ancora di "Rocky mountains high", uno degli inni del Colorado, dedicato alle montagne rocciose, dove riposano le sue ceneri.
La sua musica è dolce e romantica, ed è ricca di riferimenti alla natura che John ha cercato di tutelare durante tutta la sua vita. Decisamente da ascoltare, assieme alla storia della sua vita.
Buon ascolto.

 
Curiosità rock
Martedì 8 ottobre alle 22,30 a Infinitamente blues, è andata in onda una puntata dedicata al blues italiano. Sono i soldati americani a portare nei loro zaini, oltre a cioccolata e coca cola, dischi di blues. Nel 1945 Big Bill Broonzy a Torino, tiene un concerto per le truppe alleate: è il primo vagito del blues in Italia. Ci vuole un po' di tempo perché artisti che nessuno conosce comincino a suonarlo. Piano piano, dagli anni '60 in poi, si formano le prime band e negli anni '70 cominciano ad apparire i primi dischi (i famosi "long-playing" o "ellepi"), grazie a cantanti straordinari che hanno tolto il tappo ad un genere che da allora si sviluppa sempre più. Sono Roberto Ciotti, Guido Toffoletti, Fabio Treves, Giancarlo Crea, Luciano Federighi e tanti altri. Anche qualche cantante "di quelli che vanno in televisione" ogni tanto suona un blues. Pensiamo a Pino Daniele, Lucio Battisti, Zucchero, Edoardo Bennato, che sono anche quelli più conosciuti. Sono artisti "prestati" al genere: i puristi non li considerano dei veri bluesman. Ne ascoltiamo alcuni brani: di Mina e di Pino Daniele, perfino una dissacrante e, ovviamente, demenziale canzone degli Skiantos.
Ed infine abbiamo pensato ad una piccola rappresentanza dei molti artisti che, negli anni, ci sono venuti a trovare in trasmissione. Ascoltiamo brani di Alice Violato, Marco Pandolfi e di Enrico e Carlo Santacatterina, dal CD Mendicante, una rarità, visto che tutti i testi sono in italiano.
Purtroppo il tempo impedisce di estendere la trasmissione ad altri, che meriterebbero, eccome, di essere ascoltati ... sarà per un'altra volta ...
Buon ascolto.

 
Curiosità rock
In questa puntata raccontiamo alcuini aneddoti curiosi e divertenti di alcune rock star. Come quella di Keith Moon che fa esplodere una bomba nell'hotel dove alloggia. O quella di Neil Young e Jimi Hendrix che arrivano a Woodstock su un camioncino rubato. O ancora di quella volta che il concerto degli AC/DC viene interrotto e si rischia una sparatoria con la polizia belga. Storielle accompagnate da grandi pezzi di musica dei cantanti o dei gruppi coinvolti. Buon ascolto.

 
Woodstock 50
Puntata dedicata al festival di Woodstock nel 50° anniversario della manifestazione. Qui ripercorriamo i tre giorni e un'alba, con i comportamenti di cantanti, organizzatori e dei 500 mila giovani arrivati lassù da ogni parte degli Stati Uniti. C'è la musica, certo, ma anche considerazioni e aneddoti sul festival e sul clima che durante quel meeting si è respirato.
Consigliamo di ascoltare la puntata sullo stesso tema di "Noncicredo" (nel podcast dedicato alla trasmissione nel sito "noncicredo.org") per una più completa analisi del periodo di Woodstock. Dalla Summer of Love di San Francisco, ai movimenti giovanili, dalle proteste studentesche al partito della gioventù internazionale, passando per le rivendicazioni dei diritti civili guidate da Martin Luther King. E la musica? La Musica (la M maiuscola non è un errore!) ha un ruolo fondamentale in tutto questo, e Woodstock rappresenta il più alto grido del movimento Buon ascolto.

 
Il sole ci rende feliciIn questo periodo di caldo afosissimo (esiste?) quante volte ci viene da dire: "mannaggia che sole!". Così abbiamo pensato di dedicare questa puntata di Infinitamente blues proprio al sole.
A volte si tratta del sole vero, quello che ci fa sudare anche se, come dice Baccini, “è bello pedalare sotto questo sole”, altre volte è una meta lontana e irraggiungibile, come quando cerchiamo di raggiungere, assieme agli Alunni del Sole, “le porte del sole”, altre ancora rappresenta la gioia e la felicità che abbiamo o quella perduta come quando Zucchero canta “Ridammi il sole”. I significati sono diversi, ma le canzoni sono tutte da ascoltare.
Grandi interpreti italiani e stranieri in scaletta. Esempi? Zucchero, Celentano, Pino Daniele, Mina tra i nostrani. Beatles, John Denver, Cream, Armstrong tra gli altri ... nel senso che ce ne sono tanti altri ancora. Buon ascolto!

 
James BondCari amici ecco una nuova puntata di Infinitamente Blues, l’ultima di questa strana primavera. Oggi vi parliamo di un fantastico personaggio letterario, nel senso che non esiste nella realtà. Lasciamo a lui l’onore di presentarsi. "Mi chiamo Bond, James Bond".
Ebbene sì, questa sera dedichiamo il nostro spazio alle musiche che hanno accompagnato i film della spia più famosa di tutte, 007, James Bond. Film che hanno vinto numerosi premi, compresi Oscar in svariate categorie.
Nasce dalla penna e dalla fantasia di Ian Fleming, inglese di Londra, morto a Canterbury, due anni dopo l’uscita del primo film di 007. Scrive, negli anni ’50 e primo ’60, 12 romanzi completi sulla spia dell’MI6 (em ai six), più due romanzi brevi, mentre i film sono il doppio, ben 24. Dunque una buona metà non ha riferimenti con i lavori di Fleming.
Come ogni film di questo genere che si rispetti, James Bond è invincibile, perfetto, sicuro di sé, ironico, pieno di risorse e, se non bastasse, circondato da donne bellissime, che cadono sempre ai suoi piedi, anche se a volte nel tentativo di farlo fuori.
Ne parliamo e ascoltiamo i brani più conosciuti di queste opere. Buon ascolto.

 
Cover italianeInfinitamente blues vi proporne, in questa puntata, un riassunto di alcune delle più conosciute cover italiane, vale a dire di quelle canzoni già pubblicate da un altro artista e tradotte da un’altra lingua, solitamente l’inglese. A volte ascolteremo il brano tradotto altre volte l’originale in modo da avere un quadro più generale della situazione.
Va detto che, di solito, la melodia non cambia e quindi, nella maggior parte dei casi, il risultato è molto gradevole da questo punto di vista. Diverso è il discorso per il testo, che non sempre rispecchia le intenzioni dell’autore originale e anzi a volte diventa una vera schifezza di cui ci si dovrebbe vergognare non poco.
L’epoca d’oro delle cover è quella degli anni ’60, quando la musica sta cambiando drasticamente con l’avvento del beat e la nascita impetuosa del rock. I grandissimi successi che arrivano dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, rendono la proposta delle cover molto vantaggiosa, potendo pescare da un mercato immenso. Tra le tante proposte: Celentano, Mina, Vanoni, Maurizio, tutti i grasndfi "complessi" degli anni '60: Dik Dik, Camaleonti, Equipe 84, Rokes. Tra gli artisti "copiati" Beatles, Rolling Stones, Elton John, Ben E. King, e tantissimi altri magari meno conosciuti. Buon ascolto.

 
1969Oggi ripercorriamo le canzoni che si sono distinte nel 1969. Coprattutto quelle italiane, ma non solo. Quelle che hanno avuto posto nelle classifiche (la hit parade italiana e la Billboard americana) o che hanno vinto kermesse importanti (Sanremo, Disco epr l'estate, ecc.) e quelle che sono rimaste nel cuore dei ragazzi di allora. Dunque, accanto agli immancabili Beatles e Rolling Stones, altri mitici gruppi dell'epoca come i Creedence Clearwater Revival o gli Aphrodite's Child, accompagnati, dall'altr aparte delloceano dai nostri cantanti rampanti, allora ancora molto giovani: Bobby Solo, Gianni Morandi, Patty Pravo, Mina e molti altri ancora. Un "revival" per chi c'era con canzoni che comunque spesso sono rimaste nell'immaginario dei quei - per citare Gianni MInà - favolosi anni sessanta. Buon ascolto!

 
Venticinquesima e ultima puntata di Mille papaveri rossi. Le canzoni che oggi commentiamo e ascoltiamo sono:
  1. Gianni Morandi - Al bar si muore;
  2. Beatles - Blackbird;
  3. Grazia Di Michjele - Anja del settimo cielo;
  4. Spandau Ballet - Through the barricades;
  5. Francesco De Gregori - Viva l'Italia;
  6. Vinicio Capossela - povero Cristo;
  7. R.E.M. - It's the end of the world as we know it (and I feel fine);
  8. Zucchero - Diamante;
  9. Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico;
  10. Roberto Vecchioni - Samarcanda
  11. Louis Armstrong - What a wonderful world.

 
meteoreAbbiamo cercato di raccogliere alcuni artisti che si sono distinti per un solo brano, diventato famoso, spesso un tormentone, ma al quale non ha fatto seguito nessun altro pezzo degno di nota.
 
Ventiquatterima puntata di Mille papaveri rossi. Le canzoni che oggi commentiamo e ascoltiamo sono:
  1. Anna Oxa - Mezzo angolo di cielo;
  2. Bob Marley - Buffalo soldier;
  3. Francesco Guccini - Piccola storia ignobile;
  4. Canned Heat - Going up the country
  5. Pitura Freska - Indiani;
  6. Roger Waters - To kill the child;
  7. Paolo Conte - La topolino amaranto;
  8. Paul SImon - The side of the hill;
  9. Tiziano Ferro - Paura non ho;
  10. Carlos Santana - Hasta siempre.

 
musicalPuntata dedicata ai musical e ai film musicali, scegliendo tra una quantità davvero infinita di opere di ogni genere e di ogni tempo. Se il musical nasce nel 1866, non possiamo dimenticare che La La Land vince 6 Oscar nel 2017. Siamo andati qua e là a cercare alcuni dei capolavori di questo genere. A volte è lo spettacolo a decidere della sua grandezza, altre le musiche, come ad esempio quelle di "Gay divorce" (opera quasi sconosciuta) ma condita dalle melodie sopraffine di Cole Porter. Ci fanno compagnia cantanti straordinari come Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Barbra Streisand, Freddie Mercury, giusto per citarne qualcuno. E poi ci sono gli attori che, specie negli anni eroici del musical, sono stati anche ottimi cantanti, come Doris Day, Renn Woods, Judy Garland.
Una puntata di Infinitamente blues tranquilla con musiche quasi tutte dolci e rilassanti.
 
Ventitreesima puntata di Mille papaveri rossi. Le canzoni che oggi commentiamo e ascoltiamo sono:
  1. The Byrds - Hungry planet;
  2. Claudio Baglioni - Avrai;
  3. Crosby Stills Nash - Wooden ships;
  4. Francesco De Gregori - Finestre rotte;
  5. Neil Young - Living with war;
  6. Ligabue Jovanotti Pelù - Il mio nome è mai più;
  7. Yes - I've seen all good people;
  8. Ivano Fossati - Bella speranza;
  9. Luca Bassanese - Qui si fa l'Italia o si muore.

 
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