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KesslerInfinitamente blues vi offre una puntata piena zeppa di ricordi per chi ha qualche anno in più (fate a capire anche se l'espressione non è correttissima).
Vecchie canzoncine, tormentoni, sigle televisive. Anche i più giovani avranno un loro piccolo spazio e comunque potranno capire cosa ascoltavano i loro padri (e qualche nonno) da giovani. Ci sono alcuni dei loro miti. Un esempio? Ricordate le gemelle Kessler?

 
Rino GaetanoInfinitamente blues vi offre oggi una puntata bellissima (ci permettete un po' di autoincensamento?). E' dedicata alle canzoni politiche italiane. Sono moltissime e sceglierne 20 non è certo stato facile. Accanto a classicissimi (come il ragazzo di Morandi, Destra Sinistra di Gaber o Il fiume Sand Creek di De Andrè) ci sono brani molto meno conosciuti, ma che, secondo noi, interpretano bene il tema della serata. Si va da Rino Gaetano a Brunori SAS, da Massimo Bubola a Ermal Meta (la sua interpretazione di "Amara terra mia" è da brividi), dalla Vanoni a Fabrizio Moro e a tanti altri autori, tutti bravissimi.
Un'ora e mezza di buonissima musica, condita da alcuni aneddoti o spiegazioni (sapevate, ad esempio, che il testo di "Ma mi" della Vanoni è scritto nientemeno che da Giorgio Strehler?) che rendono la puntata forse più interessante.
A noi è piaciuto molto realizzarla, la speranza è quella di aver fatto le scelte giuste anche per chi ascolta.

 
1970Infinitamente blues vi offre oggi una puntata dedidata ai longplaying o agli ellepi, per usare le espressioni di allora, insomma ai 33 giri usciti nell'anno del signore 1970, esattamente 50 anni fa. Ovviamente si tratta di una selezione, basata sul nostro gusto (e anche sui dischi che abbiamo), ma è una scaletta veramente straordinaria che va dall'ultimo lavoro dei Beatles a Cat Stevens, da Santana a Van Morrison, dai Doors ai Deep Purple, dai CCR ai CSNY (messi insieme per ovvi motivi di immagine grafica), da John Lennon a Miles Davis e altri ancora. Diciotto brani per diciotto dischi con i soliti commenti su di essi . Credo che, per chi ama quella musica, sia un'occasione buona per passare un'ora e mezza assieme a noi.

 
Durante gli anni '60, la summer of love (S. Francisco 1967) e il movimento hippy hanno rivoluzionato il modo di pensare dei ragazzi e delle ragazze di quel periodo. Quelle che sembravano bestemmie al senso comune del pudore dei benpensanti dell'epoca, come amore libero, droghe, fantasia al potere, diventano le parole d'ordine di una (e forse più) generazione. Non sta a noi stabilire se tutto questo sia giusto o sbagliato: è la storia, la storia di una rivoluzione inconsapevole ma profonda, con sullo sfondo tutti i problemi dell'establishment amecircano: i diritti civili, l'integrazione razziale, la guerra in Vietnam, rispetto ai quali una zolletta di LSD sembra davvero un male minore.
La sintesi di questo modo di pensare si realizza in un luogo e in un momento ben preciso: il concerto. Per questo le grandi feste, ma anche i funerali di quel movimento pacifico, sfociato poi nei movimenti molto meno pacifici del '68 e del '69, si tengono durante qualche raduno musicale, come a Monterey nell'estate del 1967 e, soprattutto, a Woodstock, nell'estate del 1969.
Il concerto dunque non è più solo un posto dove alcuni artisti fanno musica, è un luogo sacro, un momento storico, dove ciascuno esprime liberamente le proprie emozioni, dove si libera dei cliché che la società gli ha cucito addosso e si spoglia (a volte anche letteralmente) di tutte le sovrastrutture e si integra con la natura che lo circonda.
Non tutti i concerti sono così, naturalmente, ma questa introduzione serve per far capire come queste kermesse canore siano molto più di quello che generalmente pensiamo e non hanno nulla a che vedere con un susseguirsi di cantanti più o meno bravi su un palco. Insooma, per capirci, non è certo Sanremo.
In questa puntata di Infintiamente blues andiamo a rivisitare alcuni momenti di concerti particolari. Quelli più famosi, quelli più affollati, ma anche semplicemente quelli dove è successo qualcosa di notevole o di particolare. Ad esempio i fischi a Bob Dylan al Newport folk festival del 1965, l'interpretazione da fantascienza di Freddy Mercury a Wembley nel 1986, la prima apparizione di Janis Joplin al festival di Monterey nel 1967, il concerto veneziano dei Pink Floyd del 1989, l'ultima volta dei Beatles sul tetto della Apple Corps di Londra nel 1969 e molti altri ancora.Crediamo sia interessante.

 
Franco Cerri
Questa puntata di Infinitamente blues, vi accoglie con un programma decisamente curioso. Ascoltiamo infatti le canzoni, possibilmente del periodo più recente, di cantanti un po' in là con gli anni, diciamo di quelli che ne hanno compiuti almeno 75. Questi "vecchietti" (il termine è intriso di affetto e ammirazione!!!) sanno ancora emozionarci, eccome! Ascoltiamo brani dei Rolling Stones, di Bob Dylan, di Joni Mitchell, di Paul Mc Cartney, di David Crosby e Paul Simon, ma anche di cantanti italiani come Johnny Dorelli, Mina, Celentano, Vanoni e Paoli, e dell'inimitabile Franco Cerri ... e tanti altri ancora.
Un tuffo nei ricordi per chi ha vissuto gli anni d'oro di questi artisti, un'occasione per conoscerli per i più giovani, perché la musica non si divide in generi, ma solo in musica brutta e musica bella ... e questa è bellissima!
 
Simon
Questa puntata della trasmissione "Infinitamente blues" offre una nuova monografia, dedicata ad un "poeta del rock e del pop", che ci ha accompagnato negli ultimi 60 anni con le sue musiche e le sue canzoni. Vi proponiamo, durante l'ora e mezza della puntata, riflessioni, racconti e aneddoti, ma soprattutto la musica di Paul Simon. Ascoltiamo imperdibili brani del duo Simon e Garfunkel, parliamo della loro divisione negli anni '70, delle reunion occasionali, della carriera da solista di Paul. Musiche ovviamente bellissime, puntata da non perdere.

 
Miti del rock
Abbiamo provato a includere alcune delle canzoni che hanno fatto la storia del rock, quelle che hanno lasciato una traccia profonda negli ascoltatori, quelle che sono riuscite a cambiare le regole del gioco. Da Blowing in the Wind a Stairway to heaven, da Imagine a Smoke on the water a tante altre, il panorama è vastissimo e la scelta tutta personale. E', tuttavia, chiaro che personaggi come Bob Dylan, John Lennon, Jimi Hendrix, Jim Morrison e tanti altri devono essere considerati dei miti.

 
Natale 2019Puntata "tradizionale" dedicata al natale.
Quest'anno niente canzonette da supermercato, solo brani blues, soul e jazz con il meglio del meglio dei cantanti. Da James Brown a Ella Fitzgerald, da Eric Clapton a Rosetta Tharpe, da B.B.King a Luther Vandross, da Otis Redding a Fats Waller e molti altri ancora.
Allegria, riflessione, un po' di nostalgia.
Buone feste a tutti voi!!!.

 
Standard bluesMartedì 3 dicembre ore 22,30, Infinitamente blues presenta una puntata dedicata agli standard blues, quei brani diventati dei classici ed eseguiti da molti cantanti dopo la versione originale. La scaletta è fantastica (ma questa non è una novità ;)) e ricca di nomi straordinari: B.B.King, Nina Simone, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sonny Boy Williamson I, Muddy Waters, T-Bone Walker, Little Walter, il mitico Willie Dixon e altri ancora.
Una bellissima serata di blues ...  a 360 gradi.
Buon ascolto.

 
George GershwinVi piacciono le canzoni Jazz, quelle cantate da Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Billie Holiday e le altre gransissime stelle della musica della prima parte del secolo scorso? Allora questa è la trasmissione che fa per voi. A Infinitamente Blues, infatti, va in onda una puntata interamente dedicata ai fratelli Ira e George Gershwin.
Raccontiamo la loro storia e "visitiamo" le loro commedie musicali (le reviews come si chiamavano allora). Possiamo gustare una selezione di brani, una ventina, certo ben pochi rispetto ai 700 composti dall'artista newyorkese, ma significativi della sua arte. Le voci che danno vita alle melodie sono tutte straordinarie. Oltre agli artisti già citati, partecipano alla puntata Aretha Franklin, Nina Simone, Nat King Cole, Fred Astaire, Sarah Vaughan e tanti altri, per non parlare dei pezzi che ci regaleranno band straordinare come quella di Duke Ellington, Benny Goodman, Harry James.
Basta un click ... non ve ne pentirete!
Buon ascolto.

 
John DenverEcco una nuova monografia di un cantante, scomparso 22 anni fa in Ottobre. Pilotava un piccolo aereo sperimentale ed è finito nelle onde dell'Oceano di fronte alle coste della California. Aveva solo 53 anni ed era uno dei massimi rappresentanti di quel genere country-folk tanto in voga negli Stati Uniti. Siamo sicuri che si è capito che si tratta di John Denver, quello di "Take me home country roads" o di "Sunshine on my shoulders" o, ancora di "Rocky mountains high", uno degli inni del Colorado, dedicato alle montagne rocciose, dove riposano le sue ceneri.
La sua musica è dolce e romantica, ed è ricca di riferimenti alla natura che John ha cercato di tutelare durante tutta la sua vita. Decisamente da ascoltare, assieme alla storia della sua vita.
Buon ascolto.

 
Curiosità rock
Martedì 8 ottobre alle 22,30 a Infinitamente blues, è andata in onda una puntata dedicata al blues italiano. Sono i soldati americani a portare nei loro zaini, oltre a cioccolata e coca cola, dischi di blues. Nel 1945 Big Bill Broonzy a Torino, tiene un concerto per le truppe alleate: è il primo vagito del blues in Italia. Ci vuole un po' di tempo perché artisti che nessuno conosce comincino a suonarlo. Piano piano, dagli anni '60 in poi, si formano le prime band e negli anni '70 cominciano ad apparire i primi dischi (i famosi "long-playing" o "ellepi"), grazie a cantanti straordinari che hanno tolto il tappo ad un genere che da allora si sviluppa sempre più. Sono Roberto Ciotti, Guido Toffoletti, Fabio Treves, Giancarlo Crea, Luciano Federighi e tanti altri. Anche qualche cantante "di quelli che vanno in televisione" ogni tanto suona un blues. Pensiamo a Pino Daniele, Lucio Battisti, Zucchero, Edoardo Bennato, che sono anche quelli più conosciuti. Sono artisti "prestati" al genere: i puristi non li considerano dei veri bluesman. Ne ascoltiamo alcuni brani: di Mina e di Pino Daniele, perfino una dissacrante e, ovviamente, demenziale canzone degli Skiantos.
Ed infine abbiamo pensato ad una piccola rappresentanza dei molti artisti che, negli anni, ci sono venuti a trovare in trasmissione. Ascoltiamo brani di Alice Violato, Marco Pandolfi e di Enrico e Carlo Santacatterina, dal CD Mendicante, una rarità, visto che tutti i testi sono in italiano.
Purtroppo il tempo impedisce di estendere la trasmissione ad altri, che meriterebbero, eccome, di essere ascoltati ... sarà per un'altra volta ...
Buon ascolto.

 
Curiosità rock
In questa puntata raccontiamo alcuini aneddoti curiosi e divertenti di alcune rock star. Come quella di Keith Moon che fa esplodere una bomba nell'hotel dove alloggia. O quella di Neil Young e Jimi Hendrix che arrivano a Woodstock su un camioncino rubato. O ancora di quella volta che il concerto degli AC/DC viene interrotto e si rischia una sparatoria con la polizia belga. Storielle accompagnate da grandi pezzi di musica dei cantanti o dei gruppi coinvolti. Buon ascolto.

 
Infinitamente Blues

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