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Terza puntata di Mille papaveri rossi. Le canzoni che oggi commentiamo e ascoltiamo sono:

  1. Alice: 1943
  2. Paul McCartney: Pipes of peace
  3. Giorgio Gaber: Chiedo scusa se parlo di Maria
  4. Alex Baroni: E il cielo mi prese con sè
  5. REM: Green grow the rushes
  6. Guni Russo: Notturno dall'Italia
  7. Bruce Springsteen: Across the border
  8. Luigi Tenco: Li vidi tornare
  9. Marlene Dietrich: Black market

 
Billboard La puntata di questa sera è un ritorno alle origini, perché trasmettiamo tutti brani blues andando a rovistare tra le classifiche più famose degli Stati Uniti. Come abbiamo più volte ricordato, la hit parade più completa è sicuramente quella di Billboard. Divisa in categorie e sottocategorie, per cantanti, gruppi, generi, singoli e LP, un modo di dire che è tornato di moda come i vinili. Dunque vi proponiamo i quindici album di blues più venduti negli Stati Uniti nel mese di aprile. Avremo modo di scoprire e di offrire ai nostri ascoltatori cantanti e band poco conosciute da noi, ma anche la sorpresa di qualche “grande vecchio” che è sempre un piacere ascoltare. Faremo come nelle trasmissioni ufficiali di questo genere, partendo dall’ultimo classificato per risalire verso il primo.
Buon ascolto.

 

Seconda puntata di Mille papaveri rossi. Le canzoni che oggi commentiamo e ascoltiamo sono:

  1. Massimo Bubola: L'alba che verrà
  2. Il tema di M.A.S.H.
  3. Enrico Ruggeri: Lettera dal fronte
  4. JJ Cale & Eric Clapton: When this war is over
  5. Edoardo Bennato: A cosa serve la guerra
  6. John Denver: Trail of tears
  7. Francesco Baccini: Rifacciamo il muro di Berlino
  8. Eagles: The last resort

 
Varie Questa è una puntata un po' particolare, perché ciascuno di noi tre ha scelto cinque brani di generi diversi. Adriano si è cimentato col Rock, Mario col Jazz e Silvia ha scelto canzoni dolci.
Ne è uscita una trasmissione molto variegata, ma, come sempre, con un'ottima scaletta, tutta da ascoltare.
Buon ascolto.

 

Nella prima puntata di "Mille papaveri rossi" ascoltiamo e commentiamo questi brani:

  1. Fabrizio De Andrè: La guerra di Piero (sigla iniziale)
  2. Fabrizio De Andrè: La ballata dell'eroe
  3. Bob Dylan: Masters of war
  4. Salvatore Adamo: Enfant, mon ami (Cosa dire a un bambino ...)
  5. The Kingston Trio: Where have all the flowers gone (Pete Seeger)
  6. Roberto Murolo - Orch. Renato Carosone - O surdato 'nammurato
  7. Creedence Clearwater Revival: Fortunate son
  8. Claudio Baglioni: Ninna nanna, nanna ninna (Trilussa)
  9. Leohard Cohen: There is a war (sigla finale)

 
1968 Questa puntata è dedicata agli anni a cavallo del 1968, fatidico sia per la società che per la musica. E' l'anno in cui due grandi personaggi poopolari vengono assassinati a pochi mesi di distanza: Martin Luther King e Robert Kennedy. Sono gli anni in cui la black music esprime il dolore per questi fatti e per una integrazione che non arriva, pur in presenza di leggi che la sanciscono. Sono gli anni in cui dal R&B nasce il Soul, mentre di là dall'oceano il blues si trasforma pian piano in rock. Una scaletta ricchissima: da Wilson Pickett a Lou Reed, dai Moody Bues a Joni Mitchell, da Smokey Robinson a moltissimi altri.
Buon ascolto.

 
Ray Charles In questa puntata di Infinitamente Blues vi proponiamo una delle nostre monografie, dedicata ad uno dei nostri miti infiniti: Ray Charles.
Per analizzare le mille sfaccettature, sia come artista che come uomo, ci vorrebbe ben più di una puntata, ma cercheremo, con il racconto e molte canzoni, di darne un’immagine la più completa possibile, fermandoci anche su aspetti meno conosciuti della sua storia.
É difficile inquadrare Ray Charles in un genere musicale. Non c’è dubbio che la sua sia black music ma le derivazioni sono molteplici. C’è sicuramente un grande amore per il jazz, c’è il gospel che il ragazzino cantava nelle chiese della Georgia, c’è il blues e il R&B. C'è anche il country che egli rivisita inserendo le sonorità tipiche del soul e del R&B, fondendo così, in un periodo decisamente scomodo per questa operazione, la musica dei neri con l'espressione più "bianca" degli Stati Uniti.
Anche se Ray è ricordato come cantante soul, la sua genialità si esprime in molti generi differenti, come potete ascoltare da questa puntata, che ripercorre le varie fasi della sua vita di uomo e artista
Buon ascolto.
 
disco Martedì sera, 27 febbraio, tutti in discoteca con "Infinitamente Blues". La scaletta della puntata, infatti, propone il meglio della Disco Music del periodo d'oro, quello degli anni '70.
Probabilmente chi ha vissuto quell'epoca con l'età giusta, potrà ricordare le molte ore passate nel fumo di quei locali il sabato sera (dalle 21) o la domenica pomeriggio (eh già, allora di notte si dormiva!) con musiche scatenate o con sensuali ballate "stretti stretti, sussurrando dolci parole". Sono con noi il meglio del meglio del periodo: da Donna Summer a Gloria Gaynor, dai Kool & the gang a Boney M., dai Commodores ai Le Chic e molti altri. Ovviamente non mancheranno i Bee Gees, perché la "febbre del sabato sera" senza loro non potrebbe rivivere pienamente.
Buon ascolto.
 
diavolo Una serata particolare con ospite in studio Sara Bao, giovane neolaureata con una tesi su "Robert Johnson e la musica del diavolo". Si parte dalla figura del chitarrista del Delta e della leggenda del suo incontro con il diavolo al famoso crocicchio (Crossroads) per diventare il miglior chitarrista del lotto in cambio dell'anima. Ma poi il diavolo e le sue emanazioni entrano nelle canzoni e nelle esibizioni di molti bluesman antecedenti e successivi al mitico Robert Johnson. Non mancano anche situazioni più generali come l'adesione al voodoo e, udite udite, dei veri e propri adoratori di Satana, come venivano considerati i Rolling Stones dopo l'uscita del loro "Sympathy for the devil" del 1968. Una serata ricchissima di blues, spesso di autori o con canzoni poco conosciute, che Sara ha scovati per noi tutti e ci ha spiegato con un sacco di notizie coinvolgenti e decisamente affascinanti. Ci sono tuttavia anche grandi nomi, come i Cream, Skip James, Koko Taylor e tanti altri. Grazie dunque a Sara e buon ascolto a tutti voi.
Buon ascolto.
 
bkuegrass Anche se le vacanze e i festeggiamenti sono finiti, con questa puntata del 16 gennaio 2018 vogliamo portarvi in mezzo a feste un po’ particolari, quelle popolari degli Stati Uniti, soprattutto quelle degli anni ’50.
Infinitamente blues ha proposto in tutte le salse la musica nera, dal jazz al blues, al Rhythm&Blues al Soul. E i bianchi? C’è un filone che appartiene loro e che al di là dell’oceano è seguito quasi con venerazione, il country e le sue derivazioni: questa sera parliamo e ascoltiamo bluegrass.
Il bluegrass è musica tipicamente americana, anche se gli influlssi delle tradizioni scozzesi e irlandesi hanno avuto un ruolo importante nella sua nascita. Una musica semplice, a volte cantana a volte solo strumentale, suonata con strumenti a corda: il banjo, la chitarra, il violino o fiddle, il contrabbasso, il mandolino. A volte si aggiunge un'armonica o più raramente una fisarmonica. Possiamo immaginare i gruppi di bluegrass esibirsi nelle feste paesane, con i ballerini che schioccano i tacchi e fanno giravolte come abbiamo visto in tanti film americani. La terra di origine è la regione dei Monti Appalachi, dove i pionieri europei si erano stabiliti. Accanto ai "mostri sacri" (e per noi poco conosciuti) artisti del genere, abbiamo inserito cantanti e gruppi che si sono dedicati al bluegrass (o al country) come Bruce Springsteen, Ry Cooder, gli Eagles, Jerry Garcia dei Grateful Dead, Woody Guthrie. Una scaletta molto allegra con la quale molto difficilmente riuscirete a stare fermi.
Buon ascolto.
 
FortunaSiccome nella vita le abilità personali, la cultura, la ricchezza non valgono molto se non sono accompagnate da un pizzico di fortuna, a questa dedichiamo questa trasmissione. Vi proponiamo quindi, all'alba di questo nuovo anno, canzoni che ne parlano, accompagnando la musica con alcuni aneddoti in cui la fortuna o la sfortuna hanno avuto un ruolo importante nell’evoluzione della storia. Ci sono brani italiani e stranieri, con artisti che rappresentano spesso il meglio del meglio. Da Claudio Baglioni a Renato Zero per restare nel nostro paese e poi Rod Stewart, Ray Charles, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, B.B. King, Lou Reed e tantissimi altri in una scaletta sorprendente e molto variegata.
Buon ascolto.
 
Natale rock Cari amici, eccoci arrivati all’ultima puntata di Infinitamente Blues per questo 2017, che sta lentamente finendo. Siamo orami a pochi giorni dalla festa di Natale e anche noi vogliamo adeguarci alle melodie che sentite ovunque, dai supermercati alle radio, che scoprono in questi giorni le canzoni treadizionali che parlano di renne, babbo natale, regali sotto l’albero e così via. Questa serata è dunque dedicata al Natale, alle sue canzoni, alle sue tradizioni. Come sempre lo facciamo a modo nostro, cercando di non essere banali, senza riempirvi le orecchie con le voci di Dean Martin o Frank Sinatra.
Questa sera il nostro Natale passa attraverso esecuzioni dei brani natalizi nei vari generi e stili musicali e soprattutto perché abbiamo in studio due grandi amici, Barbara Foglia, voce meravigliosa, e Carlo Santacatterina, che con il suo hammond fa tutto, anche il caffè … o no?
Alterniamo canzoni dal vivo di Barbara e Carlo, canzoni tradizionali e conosciutissime, ma eseguite e "vissute" secondo i canoni del jazz, con altre registrate, tutte di grandi autori, da Bob Dylan ai Metallica, da Brenda Lee ai Lynyrd Skynyrd e molti altri, con un paio di irruzioni di classicissimi cantati da Frank Sinatra e Bing Crosby.
Buon ascolto.
 
Luciano Tortima Una serata in compagnia di un amico musicista, uno di quelli che hanno attraversato tutti i generi e tutte le esperienze padovane e non. Luciano Tortima ha cominciato nei primi anni sessanta, ancora ragazzino a seguire le orme degli Shadows con la sua chitarra. E poi i Beatles, i Pink Floyd e il Rhythm&Blues e chissà quanti altri generi ancora. Oggi partecipa a molti progetti contemporaneamente. Abbiamo ascoltato qualche brano di Luciano, alcuni anche dal vivo in studio (un pezzo assieme all'armonica di Adriano), e abbiamo voluto dedicargli una serie di canzoni dei suoi "miti", dai Beatles a Paul Simon, dagli Shadows (ovviamente Apache) ai Rolling Stones, dallo swing (di cui oggi si occupa con il gruppo Cotton Club) di Sergio Caputo ad una deliziosa canzone degli Eagles, da Bob Dylan (poteva mai mancare?) a Fabrizio De Andrè che ha chiuso la nostra serata.
Luciano è un personaggio straordinario, che ci ha fatto rivivere lo spirito degli anni "ruggenti", che molti ricordano con nostalgia, molti altri non hanno potuto conoscere e, ne siamo certi, hanno saputo apprezzare, grazie alla puntata di Infinitamente Blues. Un grazie a Luciano e un augurio per la sua infinita carriera.
Buon ascolto.
 
Infinitamente Blues

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