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1971
Comincia un nuovo anno, l’ottavo di questa trasmissione, e noi vogliamo dare uno sguardo alla storia, quella di 50 anni fa, del 1971. Lo faremo attraverso le canzoni che sono state meglio accolte dal pubblico, spulciando tra la classifica statunitense Billboard dei singoli e la nostra hit parade.
É un anno in cui succede di tutto.  
I Beatles finiscono in tribunale per la divisione del loro patrimonio. La Svizzera concede per la prima volta il voto alle donne. In Italia si abroga la legge che impediva la produzione e commercializzazione degli anticoncezionali. Il denaro non è più controbilanciato dall’oro. A Palermo va in scena il primo atto della guerra della mafia di Totò Riina contro lo stato: Pietro Scaglione il suo autista Lo Russo vengono ammazzati. La Cina è ammessa all’ONU. Continuano le guerre in Palestina e in Vietnam. Dopo che l’anno prima ci avevano lasciato Janis Joplin, Jimi Hendrix e Alan Wilson dei Canned Heat, è la volta di Jim Morrison, Louis Armstrong, Duane Allman. Si spegne anche il sorriso di Fernandel.
Per fortuna, il 1971, è anche l’anno in cui viene pubblicata Imagine di John Lennon.


 
Amore
Per l'ultima puntata dell'anno 2020, un anno che vogliamo dimenticare in fretta, abbiamo pensato di offrirvi una scaletta dedicata al sentimento principe del genere umano, l'amore. Le canzoni trattano tutte di questo tema, a volte gongolando per una storia felice, altre maledicendo quel partner che se n'è andato e ci ha lasciato soli. Storie allegre e tristi, ma tutte sull'amore.
La maggior parte dei brani sono italiani, da Patty Pravo, che apre la rassegna, a Fabrizio De Andrè che la chiude.


 
Positivo
Essere positivi, in questo anno orribile, ha assunto un significato molto brutto. Vogliamo, con questa puntata, esorcizzare questa faccenda e dedicare il nostro spazio a brani che lancino un messaggio di speranza o di lotta o comunque che non si arrendano alla situazione che vivono. Sia tale situazione personale (di amore, di relazione) o pubblica (politica o sociale). Forza!


 
Piper
Serata dedicata ad uno dei locali più mitici della nostra musica, ma anche di quella internazionale, visto che gradi band e cantanti vi sono transitati. Ci riferiamo al Piper di Roma, il locale che ha avuto negli anni '60 e '70 il merito di lanciare cantanti eccezionali (come Patty Pravo, tanto per dirne una, o Loredana Bertè per dirne un'altra). Un po' di nostalgia per i meno giovani e tanta musica sopraffina.


 
Miti del rock
Chi sono i miti del rock, secondo voi? Ognuno ha i suoi e probabilmente non è d'accordo con le nostre scelte. Ma le regole sono queste: abbiamo preparato una scaletta (speriamo ovviamente che vi piaccia) e quella rimane, almeno per questa volta.
Cosa significa poi "essere un mito"? E' solo un modo di dire oppure, se una canzone viene ascoltata (e venduta) dopo 50 anni dalla sua creazione, entra di diritto in questa categoria?
Qualche nome, tanto per capire, i primi  4: Rolling Stones, Beatles, Bob Dylan, Simon e Garfunkel ... non volete scoprire tutti gli altri?


 
Serie TV
In questa puntata proponiamo canzoni presenti nelle serie TV più conosciute e famose.
E' spesso un tuffo nel passato, perché, accanto a oprogrammi andati in onda recentemente, ce ne sono di queli "storici" che solo chi ha vissuto quegli anni ricorda "dal vivo". Ma le repliche stanno là apposta per garantire anche a chi non c'era di gustare questi programmi. Le canzoni a volte sono la sigla della serie, altre semplicemente un brano estratto dalla colonna sonora.


 
Canzoni film
In questa puntata proponiamo canzoni presenti in film conosciuti e famosi.
Si tratta di brani di grandi artisti: da Jimmi Hendrix a Chuck Berry, da Ennio Morricone ai Doors e poi Elton John, Bruce Springsteen, Bee Gees, Aretha Franklin e molti altri.


 
Indie ItaliaCosa significa "Indie"? E' un genere musicale? O si tratta di qualcos'altro? In realtà è solo l'inizio della parole Indipendent e si riferisce a quegli artisti che non appartengono alle grandi case discografiche (le major). Lavorando con etichette minori sono così più liberi di esprimersi, lanciando brani i cui testi sono quasi sempre impegnati, spesso irriverenti, difficilmente politicamente corretti. In questa puntata ecco una carrellata dei più importanti cantanti indie italiani. Alcuni sono noti al grande pubblico: Brunori SAS, I Pinguini Tattici Nucleari, Lo Stato Sociale. Altri lo sono assai meno, ma non per questo vanno sottovalutati. Ascoltateli, se non altro per farvi un'idea di come evolve la musica dal 2000 in poi.

 
JazzitaliaQuesta è una di quelle puntate che siamo soliti chiamare speciale. Una serata di musica colta, dedicata a tutti quelli che amano melodie raffinate e testi importanti. La chiave di lettura è questa: sono tutte cantanti donne, tutte italiane, tutte cantano il jazz.
Ci sono i mostri sacri, come Ornella Vanoni, Mina, Jula De Palma, che si sono cimentate occasionalmente con il genere o vi sono arrivate dopo una carriera diversa, come Antonella Ruggiero o Rossana Casale. E poi uno stuolo di nomi, forse meno conosciuti al grande pubblico, ma molto presenti nel panorama jazzistico: Patrizia Laquidara, Simona Molinari, Niki Nikolai, Greta Panettieri e tante altre. Cos'hanno in comune? Che sono tutte bravissime, ma veramente bravissime e hanno una voce strepitosa.
Ascoltare per credere!

 
KesslerInfinitamente blues vi offre una puntata piena zeppa di ricordi per chi ha qualche anno in più (fate a capire anche se l'espressione non è correttissima).
Vecchie canzoncine, tormentoni, sigle televisive. Anche i più giovani avranno un loro piccolo spazio e comunque potranno capire cosa ascoltavano i loro padri (e qualche nonno) da giovani. Ci sono alcuni dei loro miti. Un esempio? Ricordate le gemelle Kessler?

 
Rino GaetanoInfinitamente blues vi offre oggi una puntata bellissima (ci permettete un po' di autoincensamento?). E' dedicata alle canzoni politiche italiane. Sono moltissime e sceglierne 20 non è certo stato facile. Accanto a classicissimi (come il ragazzo di Morandi, Destra Sinistra di Gaber o Il fiume Sand Creek di De Andrè) ci sono brani molto meno conosciuti, ma che, secondo noi, interpretano bene il tema della serata. Si va da Rino Gaetano a Brunori SAS, da Massimo Bubola a Ermal Meta (la sua interpretazione di "Amara terra mia" è da brividi), dalla Vanoni a Fabrizio Moro e a tanti altri autori, tutti bravissimi.
Un'ora e mezza di buonissima musica, condita da alcuni aneddoti o spiegazioni (sapevate, ad esempio, che il testo di "Ma mi" della Vanoni è scritto nientemeno che da Giorgio Strehler?) che rendono la puntata forse più interessante.
A noi è piaciuto molto realizzarla, la speranza è quella di aver fatto le scelte giuste anche per chi ascolta.

 
1970Infinitamente blues vi offre oggi una puntata dedidata ai longplaying o agli ellepi, per usare le espressioni di allora, insomma ai 33 giri usciti nell'anno del signore 1970, esattamente 50 anni fa. Ovviamente si tratta di una selezione, basata sul nostro gusto (e anche sui dischi che abbiamo), ma è una scaletta veramente straordinaria che va dall'ultimo lavoro dei Beatles a Cat Stevens, da Santana a Van Morrison, dai Doors ai Deep Purple, dai CCR ai CSNY (messi insieme per ovvi motivi di immagine grafica), da John Lennon a Miles Davis e altri ancora. Diciotto brani per diciotto dischi con i soliti commenti su di essi . Credo che, per chi ama quella musica, sia un'occasione buona per passare un'ora e mezza assieme a noi.

 
Durante gli anni '60, la summer of love (S. Francisco 1967) e il movimento hippy hanno rivoluzionato il modo di pensare dei ragazzi e delle ragazze di quel periodo. Quelle che sembravano bestemmie al senso comune del pudore dei benpensanti dell'epoca, come amore libero, droghe, fantasia al potere, diventano le parole d'ordine di una (e forse più) generazione. Non sta a noi stabilire se tutto questo sia giusto o sbagliato: è la storia, la storia di una rivoluzione inconsapevole ma profonda, con sullo sfondo tutti i problemi dell'establishment amecircano: i diritti civili, l'integrazione razziale, la guerra in Vietnam, rispetto ai quali una zolletta di LSD sembra davvero un male minore.
La sintesi di questo modo di pensare si realizza in un luogo e in un momento ben preciso: il concerto. Per questo le grandi feste, ma anche i funerali di quel movimento pacifico, sfociato poi nei movimenti molto meno pacifici del '68 e del '69, si tengono durante qualche raduno musicale, come a Monterey nell'estate del 1967 e, soprattutto, a Woodstock, nell'estate del 1969.
Il concerto dunque non è più solo un posto dove alcuni artisti fanno musica, è un luogo sacro, un momento storico, dove ciascuno esprime liberamente le proprie emozioni, dove si libera dei cliché che la società gli ha cucito addosso e si spoglia (a volte anche letteralmente) di tutte le sovrastrutture e si integra con la natura che lo circonda.
Non tutti i concerti sono così, naturalmente, ma questa introduzione serve per far capire come queste kermesse canore siano molto più di quello che generalmente pensiamo e non hanno nulla a che vedere con un susseguirsi di cantanti più o meno bravi su un palco. Insooma, per capirci, non è certo Sanremo.
In questa puntata di Infintiamente blues andiamo a rivisitare alcuni momenti di concerti particolari. Quelli più famosi, quelli più affollati, ma anche semplicemente quelli dove è successo qualcosa di notevole o di particolare. Ad esempio i fischi a Bob Dylan al Newport folk festival del 1965, l'interpretazione da fantascienza di Freddy Mercury a Wembley nel 1986, la prima apparizione di Janis Joplin al festival di Monterey nel 1967, il concerto veneziano dei Pink Floyd del 1989, l'ultima volta dei Beatles sul tetto della Apple Corps di Londra nel 1969 e molti altri ancora.Crediamo sia interessante.

 
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