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BluesIl martedì sera alle 22,30, ogni due settimane, siamo in onda (Silvia, Adriano e Mario) in diretta sulle frequenze di Radio Cooperativa con la trasmissione "Infinitamente Blues", serate a tema su questo genere musicale e i suoi molti "cugini".
DylanVi presentiamo due serate davvero speciali a "Infinitamente Blues", perché festeggiamo un evento che abbiamo auspicato da sempre, l’assegnazione del Nobel a Bob Dylan. Non ci importa molto delle discussioni se quella di un musicista sia o no vera letteratura, ci interessa sottolineare la levatura dell’uomo, la sua enorme influenza nei generi musicali che ha attraversato, la sua presenza simbolo nelle lotte per i diritti civili e contro la guerra. Ascoltare le sue canzoni senza capirne il testo è limitativo. Per questo vogliamo accompagnare buona parte della musicain scaletta con la traduzione dei testi in italiano. Siamo convinti che dopo aver ascoltato le poesie di Bob Dylan, con la forza e l'irruenza del combattente per un mondo migliore, o con la dolcezza dei versi amorevoli o con le visioni surreali, ricche di simbolismi e spesso ipnotiche, dopo aver sentito tutto questo, direte assieme a noi che quel Nobel non solo è meritato, ma "cosa diavolo aspettavano a darglielo?".
Dylan ha scritto mille e più canzoni, pubblicato decine e decine di dischi. Raccogliere il senso dei suoi 54 anni di attività in tre ore è impossibile. Abbiamo così diviso in due parti la trasmissione, cominciando con i dischi dei primi anni, dal 1962 alla metà degli anni ’70, quelli della protesta, dell'impegno politico, ma anche del "tradimento" del folk e delle liriche poetiche e visionarie.
La seconda parte invece comprende le opere dal 1974 ad oggi. I testi appaiono subito diversi e anche le sonorità sono diverse, con un importante ritorno alla sua "casa", il blues.
Speriamo, con queste due proposte, di aver incuriosito chi conosce Dylan, ma "tanto non capisco i testi". Ci sono ottimi libri che li propongono e anche alcuni siti internet. Noi pensiamo che lui sia un grande in tutti i sensi e che sia davvero "responsabile" di aver cambiato non solo la musica, ma anche il modo di essere di diverse generazioni di ragazzi e ragazze. Far pensare, indurre a comportamenti, rappresentare il cambiamento non è per tutti, specie in un mondo nel quale sembrano vincere la banalità, il pressapochismo, l'"usa e getta" anche in campo musicale.
Buon ascolto.

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE
 
Bob Dylan
Infinitamente blues del 22 novembre comincia con quella che per la rivista Rolling Stone è la più bella canzone del XX secolo, "Like a rolling stone". Ne abbiamo parlato a lungo nella puntata che abbiamo dedicata al 50° anniversario dell’uscita del disco. Questa è una serata davvero speciale, perché festeggiamo un evento che abbiamo auspicato da sempre, l’assegnazione del Nobel a Bob Dylan. Non ci importa molto delle discussioni se quella di un musicista è o no vera letteratura, ci interessa sottolineare la levatura dell’uomo, la sua enorme influenza nei generi musicali che ha attraversato, la sua presenza simbolo nelle lotte per i diritti civili e contro la guerra.
Dylan ha scritto mille e più canzoni, pubblicato decine e decine di dischi. Raccogliere il senso dei suoi 54 anni di attività in un’ora e mezza è impossibile. Abbiamo così pensato di cominciare con le sue prime opere, pescando nei dischi dei primi anni, dal 1962 alla metà degli anni ’70. Ascoltare le sue canzoni senza capirne il testo è limitativo. Per questo vogliamo accompagnare buona parte della musica in scaletta questa sera con la traduzione dei testi in italiano. Siamo convinti che dopo aver ascoltato le poesie di Bob Dylan, con la forza e l'irruenza del combattente per un mondo migliore, o con la dolcezza dei versi amorevoli o con le visioni surreali, ricche di simbolismi e spesso ipnotiche, dopo aver sentito tutto questo, direte assieme a noi che quel Nobel non solo è meritato, ma "cosa diavolo aspettavano a darglielo?". Buon ascolto.
 
Blues
Una scaletta coi fiocchi di grandi interpreti e di canzoni memorabili, da B. B. King, che apre il programma, a Bob Dylan, che lo chiude. In mezzo Aretha Franklin, Chuck Berry, Mississippi John Hurt, Buddy Guy, Rolling Stones, Cream, Eric Clapton, Patti Smith, Amy Winehouse, Janis Joplin, Pink Floyd, Lightnin Hopkins, Keb'Mo'. Con storie e aneddoti per ogni personaggio o canzone. Buon ascolto.

 
fiftiesCosa ascoltavano i ragazzi e le ragazze negli anni '50? Questa puntata di "Infinitamente Blues", vuole rispondere a questa fondamentale domanda.
Abbiamo costruito una scaletta con i successi (o meglio "alcuni" dei successi) del periodo dal 1950 al 1959, prendendo spunto dalla classifica Billboard dei dischi più venduti negli Stati Uniti e delle hit-parade italiane. Ne è venuta fuori una puntata ricca di canzoni preziose, di successi immortali, di personaggi curiosi, per qualcuno magari di ricordi indelebili della propria infanzia. Ci fanno compagnia artisti memorabili: dai grandi bluesmen (Hooker, King, Little Walter) alle stelle universali (Fitzgerald, Ray Charles, Elvis) ai cantanti dal romanticismo estremo (Platters, Paul Anka, Pat Boone) ai nostri (Lucia Mannucci, Domenico Modugno, Adriano Celentano) ... non potete proprio perdervela!
 
countryCappelloni a tesa larga, due pistole nel fodero, lo sguardo assassino prima del duello davanti al saloon e poi le nottate sdraiati nel nulla davanti al fuoco, un piatto di fagioli per cena ... e di sottofondo una musica che parla della tua terra, della donna lontana, dei balli battedo i tacchi, delle mandrie da portare al mercato, del tuo cavallo ...
E' la musica che Infinitamente blues vi propone in questa puntata dedicata al country (con qualche infiltrazione folk) partendo dai pionieri come Hank Williams, la famiglia Carter, Jimmie Rodgers. Ci sarà spazio per i classici come Patsy Cline, Dolly Parton, Johnny Cash, Willie Nelson, ma anche per personaggi che proprio proprio country non sono come Kris Kristofferson, Ry Cooder, Pete Seeger e Woody Guthrie. Chiudiamo con il CD attualmente in testa alle classifiche Billboard di questo genere musicale. Tanta musica, come sempre, tutta da ascoltare.
 
estatePuntata fatta di brani che parlano dell'estate o di una landa assolata o di cieli sereni, che, insomma, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con questo periodo dell'anno (visto anche che andiamo in diretta il giorno dopo ferragosto). Gli autori sono splendidi e le canzoni davvero super. Bob Dylan (poteva mancare?), Jimi Hendrix, la voce e la tromba di Louis Armstrong; i blues di John Lee Hooker, Eric Clapton e il nostro grande Roberto Ciotti, la voce mielosa di Nancy Wilson, Janis Joplin inciuccata a Woodstock, e poi Eddie Cochran, Olivia Newton John e John Travolta dal film Grease e ancora James Taylor e l'incantevole e soave ballata di Mark Knopfler. A noi questa puntata è piaciuta un sacco, speriamo sia così ache per voi.

 
Eric ClaptonIn questa puntata di Infinitamente blues da un'idea di Silvia, una monografia dedicata ad un mito assoluto del blues. La sua storia percorre tutto il blues europeo, dalla rinascita degli anni '60 fino alla virata verso il rock. Quando le cose importanti accadevano, lui c'era. Qualcuno ha scritto di recente che se trovate una classifica di chitarristi in cui lui non sia compreso tra i primi tre, è falsa. Il suo nomignolo deriva dal fatto che era molto lento nel cambiare le corde rotte alla sua chitarra. Negli anni '60 sui muri di Londra stava scritto che lui è dio. Chuck Berry lo ha chiamato "The man of the blues". Ha composto canzoni memorabili e suonato con tutti i grandi musicisti degli ultimi 50 anni. Buon ascolto con le canzoni di Eric Clapton!
 
BillboardQuesta puntata segue una classifica delle più famose e importanti, quella stilata da Billboard per i CD più venduti di Blues nel mese di giugno 2016. Così possiamo proporvi alcuni album di cui magari si parla poco, ma che sono attualmente sul mercato. Incontreremo personaggi famosi e altri che lo sono meno, avremo sconfinamenti nel rock e nel country, come si conviene ad un genere di così ampie vedute come il Blues. Dover scegliere un solo brano dall’album è sempre riduttivo, spesso mortificante, ma questa è la regola. Tra i big Joe Bonamassa, Eric Clapton, Ana Popovic, Buddy Guy, Billy Gibbons (quello degli ZZTop), Paul Btterfield (sì sappiamo che è morto nel 1984, si tratta di una raccolta di brani del 1966) e altri che hanno nomi meno conosciuti, ma hanno fatto dischi di cui è consigliabile l'ascolto.

 
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