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Martedì 8 ottobre alle 22,30 a Infinitamente blues, è andata in onda una puntata dedicata al blues italiano. Sono i soldati americani a portare nei loro zaini, oltre a cioccolata e coca cola, dischi di blues. Nel 1945 Big Bill Broonzy a Torino, tiene un concerto per le truppe alleate: è il primo vagito del blues in Italia. Ci vuole un po' di tempo perché artisti che nessuno conosce comincino a suonarlo. Piano piano, dagli anni '60 in poi, si formano le prime band e negli anni '70 cominciano ad apparire i primi dischi (i famosi "long-playing" o "ellepi"), grazie a cantanti straordinari che hanno tolto il tappo ad un genere che da allora si sviluppa sempre più. Sono Roberto Ciotti, Guido Toffoletti, Fabio Treves, Giancarlo Crea, Luciano Federighi e tanti altri. Anche qualche cantante "di quelli che vanno in televisione" ogni tanto suona un blues. Pensiamo a Pino Daniele, Lucio Battisti, Zucchero, Edoardo Bennato, che sono anche quelli più conosciuti. Sono artisti "prestati" al genere: i puristi non li considerano dei veri bluesman. Ne ascoltiamo alcuni brani: di Mina e di Pino Daniele, perfino una dissacrante e, ovviamente, demenziale canzone degli Skiantos.
Ed infine abbiamo pensato ad una piccola rappresentanza dei molti artisti che, negli anni, ci sono venuti a trovare in trasmissione. Ascoltiamo brani di Alice Violato, Marco Pandolfi e di Enrico e Carlo Santacatterina, dal CD Mendicante, una rarità, visto che tutti i testi sono in italiano.
Purtroppo il tempo impedisce di estendere la trasmissione ad altri, che meriterebbero, eccome, di essere ascoltati ... sarà per un'altra volta ...
Buon ascolto.

 
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